Viaggio da 80 anni

VIAGGIO DA 80 ANNI

Oggi, festa della Repubblica, sono 80 anni da quel (giugno) 1946 che ha segnato una svolta storica e istituzionale. Ma per me quell’anno ha anche un significato sportivo e letterario, dato che nel marzo del ’46 la Fiorentina fece quel viaggio verso Palermo, ricco di contrattempi, pericoli e strane situazioni che ho ripercorso (romanzandole) nel giallo d’investigazione e scavo psicologico La prossima notte (Transeuropa)

Da domani, il romanzo sarà al centro di una serie di eventi in giro per il centro-sud, in diversi casi in coabitazione con il mio libro dell’anno scorso, Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo Editore), un diario di viaggio filosofico sui segni (epifanie e sincronicità) che ci capitano lungo il cammino. Che sono poi il filo che lo collega a La prossima notte.

Ecco i primi quattro appuntamenti:

Mercoledì 3 giugno (ore 17,30): presentazione al Mondadori Bookstore di Manziana (Roma) (in Via Braccianese Claudia km 27, al Parco Commerciale Kesp) con lo scrittore Diego Zandel

Viaggio Manziana

Martedì 9 giugno (ore 18): presentazione alla Libreria “Millemondi”di Palermo (Via Mariano Stabile 233), con Agostina Passantino (bibliotecaria)

Mercoledì 10 giugno (ore 18,30): presentazione al Centro Culturale Multidisciplinare “Otium” – Biblioteca Sociale “Ex Libris” a Marsala (TP) (Via XI Maggio 106), con Fabrizio Canino, Presidente del Viola Club Marsala, e Barbara Lottero (Presidente di “Otium”), nell’ambito della rassegna “Cantieri culturali – Idee che costruiscono il futuro”

Giovedì 11 giugno (ore 17): riflessione sul testo nel quadro di un seminario sul tema del Viaggio in relazione a scrittura e traduzione al Centro Culturale Multidisciplinare “Otium” – Biblioteca Sociale “Ex Libris” a Marsala (TP) (Via XI Maggio 106)

Sui successivi incontri del tour, vi farò sapere in seguito!

Mare e coincidenze

MARE E COINCIDENZE

“Sono a Marina di Massa o in Florida”? L’altro giorno, prima della presentazione de La prossima notte nella sede di Transeuropa (a Massa), me lo sono chiesto, quando sono andato -per la prima volta, quest’anno – sul mare, in una bella giornata di inizio primavera, tra il bianco sporco della sabbia e quello della neve che si stagliava sulle rocce delle Alpi Apuane, dalla parte opposta. E mi sono detto che lo spazio, come il tempo, è davvero relativo.

Mare

Quegli scorci mi richiamavano vividamente alla memoria la Florida dove sono stato esattamente un anno fa, ospite dei Professori Ilaria Serra ed Emanuele Pettener alla Florida Atlantic University, per parlare del mio lavoro di scrittore e traduttore letterario, proprio partendo da un libro – Le rivelazioni del viaggio, edito da Ediciclo, imperniato precisamente sulle epifanie del viaggiatore.

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L'”Io-Tu” del Divino nel Sé e nel mondo

L'”IO-TU DEL DIVINO NEL SÉ E NEL MONDO”

Interessante scambio di idee tra tologia, filosofia e fisica quantistica con Marco, un lettore del blog La Poesia e lo Spirito prendendo spunto da un mio vecchio articolo sul mio primo pellegrinaggio a Medjugorje del 2012 (v. qui e qui).

Lo riporto perché scende al cuore delle mie attuali ricerche (oltre che degli stessi contenuti del mio libro Le rivelazioni dei vlaggio (Ediciclo Editore), e anche della prossima conferenza su Tolkien. Light and Shadow – Tolkien. La Luce e l’Ombra (volume bilingue da me curato e tradotto per Kipple Officina Libraria) che si terrà il 4 febbraio alle ore 18 presso il centro culturale”Itaca” dell’amico autore e giornalista Paolo Ciampi (Via di San Domenico 22, Firenze) insieme al Prof. Lorenzo Tanzini e all’editore e scrittore Lukha B. Kremo.

(Ricordo sempre che l’illustrazione di copertina è di mio padre Giorgio Agnoloni)

Marco:

Ho letto questo reportage con interesse e rispetto, perché restituisce bene la dimensione del viaggio, del corpo, della fatica e delle risonanze interiori che Medjugorje suscita anche in chi vi si accosta “fuori dagli schemi”. Proprio per questo, però, credo sia utile aggiungere una precisazione, non in senso polemico, ma di chiarimento.

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Eventi toscani su “Le rivelazioni del viaggio”

EVENTI TOSCANI SU “LE RIVELAZIONI DEL VIAGGIO”

Questa settimana ci saranno due presentazioni de Le rivelazioni del viaggio, che ha iniziato bene il suo percorso con gli eventi a Milano, a Castelfiorentino e a Livorno, seguiti dal firmacopie a “Testo”, la fiera del libro fiorentina, dove la risposta del pubblico è stata ottima. Cominciano anche ad arrivare i primi riscontri dei lettori, che mi dicono di apprezzare il libro, e della stampa. Insomma, siamo partiti bene. Ora si tratta di continuare il buon lavoro, con l’eccellente supporto dell’ufficio-stampa di Ediciclo.

Nella foto qua sotto (scattata da Giada Zamarian, bravissima responsabile-eventi della casa editrice), vedete un momento dell’incontro a quattro tenutosi sabato scorso al loro stand in fiera, insieme ad altri tre autori toscani ospiti della collana “Piccola filosofia di viaggio”, ovvero (da sinistra, accanto a me) Emiliano Cribari, Paolo Ciampi ed Emiliano Ricci.

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Esplorazione di (nuove) terre

ESPLORAZIONE DI (NUOVE) TERRE

Ultimamente sono stato (e in effetti sono ancora) sommerso dal lavoro e ho trascurato questo blog. Ieri però, durante il tandem linguistico italo-portoghese settimanale con l’amico Braz di Belo Horizonte, è stato proprio lui a darmi l’idea per un nuovo articolo. “Che differenza c’è”, mi ha chiesto, “tra il piacere dello scrivere e quello del promuovere un libro?”.

Ottima domanda, alla quale ho istintivamente aggiunto un terzo termine di raffronto, inerente al piacere del tradurre. Per di più, è una domanda attualissima, perché tra non molto uscirà il mio nuovo libro sul viaggiare, e nei prossimi mesi saranno edite tre mie importanti traduzioni strettamente legate a luoghi molto diversi tra loro, e di tutte queste pubblicazioni andrò a parlare in giro.

Esplorazione
Uno scorcio del Chianti, dove andrò a promuovere il mio nuovo libro (foto mia)

Sempre l’istinto, per rispondere a Braz, mi ha portato a focalizzarmi sulla parola esplorazione. Sì, perché mi è venuto subito da osservare che scrivere un libro è come esplorare una terra sconosciuta (non sai mai cosa puoi trovare, e procedi seguendo una bussola interiore, ma fondamentalmente “senza mappa”); tradurlo, invece, è esplorare una terra, sì, ma con una vecchia cartina da verificare e aggiornare; promuoverlo, infine, è entrarci, in quella mappa, con tutti i sensi, la mente e lo spirito.

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Buon anno tra spirito, psiche e realtà

BUON ANNO TRA SPIRITO, PSICHE E REALTÀ

Nell’augurarvi Buon 2024 riallacciandomi al mio personalissimo modo di farvi gli auguri di Buon Natale una settimana fa circa, ecco qualche considerazione tratta dal mio saggio narrativo Voci oltre il buio, che sto scrivendo alternandolo con gli altri miei libri in corso di stesura (tra parentesi, durante le Feste ho completato il mio romanzo sullo sfondo della storia del calcio, che spero di collocare presto sul mercato editoriale).

Buon Anno
Un’immagine di Via dei Fori Imperiali a Roma, durante la mia visita di inizio dicembre 2023

Non entrerò più di tanto nel merito, per non spoilerare, ma vorrei prendere qualche piccola citazione usata nel testo – con richiami ai relativi autori, naturalmente – per entrare ancor meglio nello spirito non-dualistico e sincronicistico cui alludevo appunto qualche giorno fa per gli auguri natalizi.

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Edvard Munch tra Follonica e la Norvegia (e “Il sorpasso”)

EDVARD MUNCH TRA FOLLONICA E LA NORVEGIA (E “IL SORPASSO”)

Mi trovo sospeso in un Ferragosto di relativa stasi fiorentina, di ritorno da Follonica e dal Ranch Hotel (sotto il colle di Scarlino), già sede, quasi un anno fa, di una presentazione di Da luoghi lontani, il concept-book di racconti che ho scritto con Carlo Cuppini e Sandra Salvato (per Arkadia Editore).

Dico “relativa stasi” perché in realtà sono in piena attività, con la traduzione del romanzo di Olivier Sorin Le nombril de Solveig giunta quasi a conclusione (lo troverete in libreria prima di Natale), gli splendidi versi del poeta serbo Dušan Gojkov che ho tradotto dall’inglese per il blog La Poesia e lo Spirito, dove sono da poco usciti, e naturalmente i miei libri in corso di stesura, ovvero il noir Ladro di stanze, in gran parte ambientato proprio al Ranch Hotel – anche se lì lo chiamo “Rancho”, in salsa sudamericana -, il romanzo di viaggio e critica socio-politica La via dell’altrove, di cui ultimamente vi ho parlato spesso, e il saggio narrativo Voci oltre il buio, sulle mie esperienze meditativo-spirituali.

Comunque, se il titolo di questo pezzo parla di Edvard Munch, il geniale e tormentato pittore norvegese, autore del celeberrimo quadro L’urlo, conservato nel Museo Nazionale di Oslo, e se l’ho collegato a Follonica, alla Norvegia (come del resto è ovvio) e a Il sorpasso, c’è un motivo. E il motivo sono in primis le foto che vedete qui, in gran parte scattate due sere fa al crepuscolo sulla spiaggia di Follonica vicino alla vecchia colonia marina (di cui avevo già parlato qua). Senza cercarlo, mi sono ritrovato davanti a un paesaggio dalle tinte e dalle atmosfere genuinamente munchiane – come in quella che raffigura di spalle il mio amico Francesco o nell’altra con le pozze lasciate sulla battigia dalla risacca.

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Casa interiore e case “di fuori”

CASA INTERIORE E CASE “DI FUORI”

Gli ultimi giorni, qui a Pécs, alla residenza di cui sono ospite, sono stati straordinariamente intensi. Prima di tutto sul piano del lavoro: il mio romanzo di viaggio – che si sta rivelando qualcosa di molto più complesso di quanto questa definizione potrebbe far pensare – sta prendendo corpo e forma, e già ho scritto molte pagine; inoltre, ho anche dovuto (per scadenze professionali) finire di revisionare un’ultima volta la mia nuova traduzione, il bellissimo romanzo Santuario di ombre dello scrittore cubano Amir Valle, che uscirà in Italia quest’autunno. Poi, anche sul piano degli incontri: due in particolare, con lo scrittore ungherese Tamás Horváth, che è anche presidente della Commissione Cultura del Consiglio comunale di Pécs, e con la giornalista Réka Mohay, che mi ha intervistato (in un ottimo italiano) per il quotidiano cittadino BAMA – nei prossimi giorni il pezzo uscirà sia sulla versione cartacea che su quella online.

casa interiore tavolini
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Traduzione letteraria e scrittura

TRADUZIONE LETTERARIA E SCRITTURA

Ieri, insieme al mio traduttore svedese Johan Arnborg, ho tenuto la mia prima conferenza su traduzione letteraria e scrittura presso il Consiglio degli Studenti della Facoltà di Lingue romanze e antiche dell’Università di Stoccolma.

Ringrazio moltissimo Theo e tutti gli studenti che hanno organizzato l’incontro, e posto alcune foto dell’evento, che è andato benissimo, con ottima partecipazione da parte degli studenti, molto coinvolti e partecipi, con domande interessanti e capaci di ispirare. (Non li vedrete nelle immagini solo perché l’Ateneo ha norme rigorose in materia di privacy.)

Traduzione letteraria e scrittura

Un momento della conferenza insieme a Johan Arnborg (foto scattata dalla studentessa Josefin)

Vorrei condividere qui l’oggetto della riflessione condotta con loro e con Johan, che servirà da riferimento anche per il secondo appuntamento universitario, in programma il 5 maggio alle ore 14 presso l’Unione degli Studenti della Facoltà di Studi Letterari dell’Università di Uppsala (Engelska Parken, sala 6-0023) e, spero, anche per altri event simili qui e altrove. Inoltre, mi fornirà ulteriori spunti utili per il mio saggio narrativo sulle mie esperienze meditative e spirituali e, auspicabilmente, per un futuro saggio sulla traduzione.

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Sincronicità

SINCRONICITÀ

Prima cosa: non ho dimenticato i libri da recensire che ho in lettura, per i quali sono in grave ritardo. Il fatto è che scrivo e traduco molto, e ora sono – come sapete – molto preso dall’elaborazione dei contenuti del mio saggio narrativo in fieri sulle tematiche dell’interiorità, che riflette tutto il mio percorso di scrittore e viaggiatore, in parte restituito dagli articoli usciti sul mio blog in questi mesi, oltre che dai contenuti del mio libro di viaggio Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa (Fusta Editore) e del mio romanzo psicologico Viale dei silenzi (Arkadia Editore). Questi saranno oggetto, insieme a tutta la mia produzione, del già preannunciato incontro sui luoghi nella mia produzione narrativa, che avrà luogo a Firenze il 23 novembre alle ore 18 presso Bottega Strozziqui potete trovare l’annuncio.

Sincronicità

Vengo al punto odierno aggiungendo alla piccola bibliografia inclusa nel mio pezzo di qualche giorno fa un altro testo preziosissimo, che mi sta assorbendo e rivelando prospettive perfettamente consonanti con la mia ricerca spirituale, che dal suo saldo nucleo cristiano si apre su tutte le grandi tradizioni spirituali, sulla psicologia analitica, sulla fisica quantistica e sulla medicina olistica (a scanso di accuse di “sincretismo”, preciso, con Terenzio, che “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”). Si tratta di un altro saggio dell’astrofisico Massimo Teodorani, Sincronicità. Il legame tra fisica e psiche da Pauli a Jung a Chopra (MacroEdizioni).

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Giovanni Agnoloni
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