Viaggiare tra molte sponde

VIAGGIARE TRA MOLTE SPONDE

Più volte, su questo blog, ho parlato di come il mio lavoro non contempli sostanzialmente “vacanze”. Eppure, col fatto che parto spesso per eventi, residenze letterarie e periodi di approfondimento linguistico all’estero, spesso la gente mi dice: “O che viaggi sempre? E quando lavori?”. Una volta me la prendevo, ora ci rido sopra. Per anni sono stato oggetto di battute e frecciatine varie da parte di chi mi voleva “insegnare” a fare un lavoro qualunque e sorrideva ironicamente sulle mie presunte velleità letterarie. Ora che la mia attività ha preso corpo, mi permetto di fare il mio gioco. E il mio gioco comprende lavorare incessantemente anche di sabato e domenica da almeno dieci anni a questa parte e viaggiare spesso, sì, ma sempre portandomi dietro il lavoro: meglio ancora, facendo del viaggio il mio lavoro e del mio lavoro il viaggio, seguendo il flusso delle epifanie e del richiamo dei luoghi.

Tutto questo, recentemente, è avvenuto tra molte sponde, mediterranee e atlantiche, e nelle prossime settimane continuerà a farlo. Tra il 20 e il 21 marzo il mio “viaggiare” mi ha portato nella sempre amata Maremma, a Grosseto, dove il mio nuovo libro Le rivelazioni del viaggio è stato oggetto di una splendida presentazione a cura di Pasqualino Casaburi presso la Galleria d’arte “Il Quadrivio” di Patrizia Zuccherini, nell’ambito della rassegna “Visibile e invisibile”. La discussione (nella foto di Guido Capirci), accompagnata dalle suggestive note dello handpan di Pasqualino, ha toccato gli aspetti salienti del libro, evidenziando soprattutto gli eventi e le situazioni apparentemente “strani” che costellano il percorso dell’esistenza, e dunque l’unico vero viaggio che tutti noi compiamo, rendendolo più interessante e “appetitoso”.

Viaggiare Grosseto
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Appuntamenti in Toscana e Florida

APPUNTAMENTI IN TOSCANA E FLORIDA

Ringrazio ancora i Professori Ilaria Serra ed Emanuele Pettener per avermi invitato alla Florida Atlantic University nell’ultima settimana di marzo per parlare del mio lavoro di scrittore e traduttore, partendo da Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo Editore) per poi diffondermi sui vari aspetti di tutta la mia produzione letteraria. Questa la locandina dell’evento principale (che comprende anche l’ospite della settimana precedente, Federica Sgaggio, docente dell’Università di Galway (tra l’altro, interessante consonanza, visto che l’Irlanda è il paese più citato nel mio libro).

Appuntamenti Florida

Presto potrò annunciare l’evento completo degli appuntamenti in Florida. Intanto, anticipo l’abstract dell’incontro “Philosophy and Geography: the Voyage of the Translator”:

“This lecture aims to be a sort of “philosophical diary” about places as sources of epiphanies and experiences of self-discovery. The discussion will touch on several countries (among which Italy, the United States, Ireland, the UK, Poland, Portugal, and Sweden), as well as the concept of spiritus loci and the languages of the lands visited; and, last but not least, the theme of multilinguism and literary translation, which is itself a form of writing.

All these are situations and activities that work on the traveler’s mind, maybe explaining the secret of Wanderlust, the insatiable “appetite for Elsewhere” that affects so many of us, and without which journeys wouldn’t exist.”

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Maremma in un mare di lingue (e libri)

MAREMMA IN UN MARE DI LINGUE (E LIBRI)

Due parole sull’incontro letterario Gli orizzonti del viaggio e delle lingue, imperniato mio lavoro di scrittore-traduttore, che si è tenuto sabato scorso, il 16 marzo, presso la Galleria D’Arte Il Quadrivio di Patrizia Zuccherini a Grosseto, nell’ ambito della Rassegna culturale “Sguardi di luce” ideata dal gruppo culturale Emozion-Arti, con relatore Pasqualino Casaburi e video-riprese a cura del Dr. Guido Capirci. Qua sotto, ecco la clip uscita su Youtube.

La chiacchierata è stata una splendida occasione per riflettere su tutti gli aspetti della mia attività di autore, sia in veste di scrittore, sia di traduttore, strettamente interrelati come già sapete da numerosi video che ho postato in questi mesi. E mi ha permesso, guidato dagli spunti sensibili di Pasqualino, di evocare anche certe note sottili e, direi, filosofico-spirituali, legate al tema del suono, alla radice tanto della parola parlata quanto di quella scritta e tradotta. Ci siamo poi soffermati sulle connessioni col tema della musica, giustamente sollecitate anche dal cantautore Paolo Tenerini, presente nel pubblico in sala, e con quello delle vibrazioni naturali, al cuore di uno dei libri da me tradotti di cui abbiamo parlato (e dei quali ho letto i vari incipit), ovvero Lettere delle piante agli esseri umani di Sanja Särman.

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Grosseto e oltre

GROSSETO E OLTRE

Grosseto
Un tratto della spiaggia di Follonica

Il 28 aprile ho fatto il mio primo incontro coi lettori da quasi un anno in quel di Grosseto, presso la Sala “Sandro Pertini”, nell’ambito della rassegna “Autori oltre il tempo rovinoso” a cura di Pasqualino Casaburi. In quest’occasione abbiamo parlato di tutta la mia produzione letteraria, da Internet. Cronache della fine (Galaad Edizioni) a Viale dei silenzi (Arkadia Editore) e Berretti Erasmus (Fusta Editore), fino a introdurre Da luoghi lontani (Arkadia Editore), che il 20 luglio tornerò a presentare sempre a Grosseto e con Pasqualino Casaburi, in un appuntamento all’aperto presso le mura urbane, insieme ai miei coautori Carlo Cuppini e Sandra Salvato.

Quello che più conta, però, è stata la comunione di spiriti che ho respirato, con lettori che condividevano con me non solo l’interesse per la letteratura, ma anche i valori civili che hanno animato la resistenza alle discriminazioni di questa fase storica.

Ecco un video dell’incontro:

Poi, la sera, passeggiando per Grosseto dopo un’ottima cena nel bellissimo ristorante vegano “Essenza” di Valentina Marchetti, ho respirato – complice la scarsa quantità di persone in giro – un’atmosfera di altri tempi, che mi ha intuitivamente riportato agli anni Cinquanta, quando mia madre viveva proprio in questa città. E sensazioni consonanti ho provato nei due giorni seguenti a Follonica, dove ho trascorso molte ore su una spiaggia semideserta, con alle spalle il vecchio edificio di una colonia marina d’antan e, a sinistra e a destra, una distesa di sabbia bordata di azzurro e vele scure, oltre che di bassi edifici in stile quasi-coloniale. Anche loro rimandavano a un’Italia andata, sempre quella della giovinezza di mia madre. Anni e percezioni ambientali resi magistralmente nel libro di Pier Paolo Pasolini La lunga strada di sabbia (Guanda), che ho letto di recente.

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Giovanni Agnoloni
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