Carlo Cuppini su “L’ultimo angolo di mondo finito”

Ringrazio vivamente Carlo Cuppini, raffinato scrittore ed editor, per queste splendide parole, sul suo profilo Facebook, sul mio romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) e sulla mia scrittura.

“Questo è un romanzo (che conclude una trilogia) che mi sento di consigliare. L’autore – uomo colto, eclettico e anticonformista, indagatore dei recessi della psiche (umana e cosmica, direi) come un filosofo alchimista – riesce a unire in un perfetto bilanciamento una visionarietà complessa e magmatica con una mirabile nitidezza del linguaggio e della macro-struttura formale. I temi tirati in ballo, inoltre, sono quelli portanti del nostro presente e futuro prossimo, trattati qui con originalità e ispirazione.”

Estratti de “L’ultimo angolo di mondo finito” su “Critica impura”

Sonia Caporossi, che ringrazio, ha pubblicato su Critica Impura degli estratti dal mio romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni).

ultimo angolo

“L’ultimo angolo di mondo finito” a “La lettura” (TG5)

La rubrica “La lettura” (TG5) ha ospitato il mio romanzo L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni). Sul sito di Mediaset è già disponibile il video dell’intervista fatta ieri a Roma con il conduttore e curatore del programma Carlo Gallucci, che ringrazio. Il video andrà in onda in televisione nelle prossime settimane.

“Sentieri di notte”: un giudizio dello scrittore americano Richard Merli

RIchard Merli

Desidero ringraziare lo scrittore americano Richard Merli (redattore-capo della rivista letteraria newyorchese “October Hill”), che, dopo aver letto la versione inglese da me approntata di Sentieri di notte (Galaad Edizioni), mi ha comunicato per e-mail le sue impressioni sul romanzo:

“Il tuo libro (…) è un tour de force dell’immaginazione. Hai osservato in profondità nel futuro della scienza, dell’intelligenza artificiale e della tecnologia, e immaginato un futuro distopico in cui grandi imprese tecnologiche (…) esercitano fin troppo potere sulle vite delle persone. Il romanzo illumina molti dei pericoli dei tempi in cui viviamo. Al tempo stesso, ho apprezzato le qualità filosofiche e spesso spirituali della narrazione. Grazie alla tua attenta costruzione della trama, i personaggi si vengono a trovare più volte davanti a importanti crocevia morali e filosofici, nei loro percorsi esistenziali. In molti sensi diversi, il tuo libro dà l’impressione di essere qualcosa di simile a un moderno 1984.” Leggi tutto ““Sentieri di notte”: un giudizio dello scrittore americano Richard Merli”

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” SU VIBRISSE

Ringrazio Luigi Preziosi per questa acutissima recensione de L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni), uscita oggi su Vibrisse.

Eccone un estratto:

“Nella riflessione escatologica di Agnoloni non ricorre mai la parola dio, per quanto tutto il romanzo non sia che un accorato richiamo alla coltivazione dei valori spirituali che rendono umana l’umanità (un po’ come avviene in Tolkien, di cui l’autore è uno dei principali studiosi italiani). Forse sotto il cielo purgatoriale immaginato dallo scrittore il divino può intendersi implicito nello stesso atto del ricercare: di certo, la domanda di senso ultimo che impregna il romanzo è più che significativa per rappresentare la tensione alla trascendenza che caratterizza il romanzo.” (CONTINUA QUI)

“SENTIERI DI NOTTE” AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI REYKJAVIK

Adesso posso confermare che, durante la mia prossima residenza letteraria presso Gunnarshús, a Reykjavík, dal 4 al 10 settembre, avrò la possibilità di leggere un frammento dall’ancora inedita versione inglese del mio primo romanzo Sentieri di notte (Galaad Edizioni), nell’ambito di un reading collettivo degli studenti di Scrittura Creativa dell’Università locale. E’ uno degli eventi in programma nel quadro del Festival Letterario Internazionale di Reykjavík (6-9 settembre), e avrà luogo l’8 settembre tra le 16,00 e le 18,00, presso Stúdentakjallarinn. Ringrazio molto gli organizzatori.
I can now confirm that, during my forthcoming literary residency at Gunnarshus, in Reykjavík, from September 4th to the 10th, I’ll have the opportunity of reading an excerpt from the still unpublished English version of my first novel Sentieri di notte (“Paths of the Night”), within a collective reading of the Creative Writing students of the local University. It is one of the scheduled events of Reykjavík International Literary Festival (September 6th-9th), and will take place on September 8th between 4 and 6 pm. I warmly thank the organizers.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” A CASTIGLIONCELLO

Giovedì 31 agosto, alle ore 21,00, presenterò L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) alla Limonaia (Parco del Castello Pasquini) di Castiglioncello (LI), insieme a Lietta Manganelli, autrice figlia del grande scrittore Giorgio Manganelli e curatrice del “Centro Studi Giorgio Manganelli”, e agli scrittori Edoardo Volpi Kellermann e Lukha B Kremo (Premio Urania 2016).

 

 

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” SU “MANGIALIBRI”

Ringrazio moltissimo Erminio Fischetti di “Mangialibri” per la recensione de L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) uscita oggi.

Eccone un estratto:

«Il futuro sembra molto vicino e carico di promesse. Inquietanti. Infatti l’opera “orwelliana”, filosofica e al tempo stesso leggibilissima di Giovanni Agnoloni, traduttore, blogger e scrittore fiorentino, dal ritmo sostenuto e molto ben intrecciata, pare imperniata su un tema fondamentale: il collasso. In particolare quello concreto del sistema, della Rete, di Internet, in un’ipotetica ma credibile realtà distopica, e da tutti i punti di vista allegorica, tra il 2025 e il 2029: e l’umanità, ormai dipendente dalla massiccia interconnessione tecnologica, sembra in completa crisi d’identità. (…)» (CONTINUA QUI)

IRMA LOREDANA GALGANO SU “L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO”

Ringrazio molto Irma Loredana Galgano per la sua ottima recensione de L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni), di cui cito qui un estratto:
“Il progetto editoriale di Agnoloni è imponente e complesso e gli sono voluti ben quattro libri per portarlo avanti come si era evidentemente prefisso, quasi come un cammino necessario affinché il suo lettore comprendesse l’importanza del passare da una visione e una cognizione esteriore a un’altra, più profonda e meditativa (…)”.