Habana Babilonia in arrivo

HABANA BABILONIA IN ARRIVO

In prossima uscita per Golem Edizioni, la traduzione dallo spagnolo che mi ha impegnato per gran parte del 2024 (con la revisione di Alessandro Gianetti e il supporto del programma Acción Cultural Española). Habana Babilonia, un grande reportage storico-giornalistico-narrativo dell’autore cubano Amir Valle sul fenomeno del “jineterismo” nell’Isola – ovvero, sulle jineteras, le prostitute che vanno a caccia di turisti, e intorno alle quali si è sviluppato un ramificato business che coinvolge numerosi livelli della società cubana.

Habana Babilonia

Edito da Planeta nel 2006, Habana Babilonia è divenuto un successo mondiale, tradotto in molte lingue, ma ancor prima che venisse pubblicato innumerevoli copie-pirata circolavano tra gli abitanti di Cuba, rendendolo inviso alle autorità politiche.

L’opera (Premio “Rodolfo Walsh” del 2007 per il miglior saggio al mondo in lingua spagnola) procede incrociando testimonianze di prostitute, protettori e altri componenti di questo grottesco tessuto umano, e raccontandone le storie con una felice sintesi di oggettività giornalistica e intensità narrativa. Offre inoltre un’ampia riflessione storico-sociale sul fenomeno, a partire dalle prime prostitute giunte a Cuba con Cristoforo Colombo.

Per la sua forza investigativa nel denunciare il grave problema della prostituzione e la corruzione ruotante attorno a esso, il libro è stato censurato da Fidel Castro, cosa che ne ha accresciuto lo scandalo e ha fatto dell’autore uno scrittore di culto.

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Il santuario delle ombre recensito da Francesco Improta

IL SANTUARIO DELLE OMBRE RECENSITO DA FRANCESCO IMPROTA

Su RPLibri è uscita una bellissima recensione del Prof. Francesco Improta del romanzo da me tradotto Il santuario delle ombre dello scrittore cubano Amir Valle (recentemente uscito per Golem Edizioni). Cito l’inizio del pezzo, ringraziando il Prof. Improta per le parole che ha speso sul mio lavoro di traduzione e rimandandovi al sito per la versione integrale:

“Da poco più di un mese è arrivato in libreria, nella sontuosa traduzione di Giovanni Agnoloni, Il santuario delle ombre di Amir Valle, scrittore cubano che attualmente vive e lavora a Berlino. Come si può leggere sul suo sito internet, “Amir non abita (più) a Cuba ma Cuba abita (sempre) in lui”, nel senso che egli è visceralmente legato alla sua terra d’origine e non può prescindere da essa. Non solo i suoi libri, di fiction o di saggistica poco importa, sono ambientati a Cuba ma affrontano anche e soprattutto i problemi e le contraddizioni, le aspettative e le delusioni, la corruzione e le paure di quest’isola caraibica. Ne Le Porte della notte, tradotto sempre da Agnoloni e pubblicato in Italia nel 2013, un anno dopo Non lasciar mai che ti vedano piangere, Valle aveva affrontato una delle piaghe peggiori del nostro tempo, la pedofilia spesso contrabbandata sotto l’etichetta, già di per sé disdicevole e vergognosa, di turismo sessuale così diffuso nell’America centrale e meridionale, qui, ne Il santuario delle ombre,  denuncia un fenomeno ancora più drammatico: la fuga dei cubani dal regime, nell’illusione di un futuro migliore, che finiscono vittime dei cosiddetti traghettatori che li derubano, li uccidono e li gettano a mare (si parla di oltre 20.000 cubani finiti in questo modo). Alla storia reale, corredata da fatti realmente accaduti e personaggi veramente esistiti, che ha non poche consonanze con le migrazioni verso l’Europa di africani disperati che cercano di sfuggire alla guerra o alla miseria e che spesso diventano cibo per i pesci del Mediterraneo, s’intreccia una vicenda di fantasia, a mezzo tra l’inchiesta giornalistica e il noir.”

Il santuario delle ombre
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Remo Bassini, “La suora”

REMO BASSINI, “LA SUORA”

Remo Bassini

Sul blog La Poesia e lo Spirito, ho recensito La suora, ottimo romanzo giallo di Remo Bassini edito da Golem nel 2021.

Ecco un estratto della recensione:

“Il titolo ci parla del “non-personaggio” femminile di tutta l’opera, motore d’ispirazione di ogni mossa e pensiero del protagonista (Romolo Strozzi, in un singolare dualismo storico-mitologico col nome dell’autore), un ex insegnante di origine pugliese trapiantato prima a Milano e quindi, in seguito al traumatico suicidio di una sua studentessa, ritiratosi nell’alta Valsesia, in Piemonte, dove vive vendendo formaggi.

Eppure, quel non-personaggio – che in un film potrebbe definirsi “attrice non protagonista” – è in realtà il perno di tutta la narrazione. Si tratta di Nora, una donna con cui Romolo si è incontrato solo una sera, senza però condividere con lei altro che parole, e che tuttavia è entrata nella sua mente in modo permanente. Poco tempo dopo, Nora è diventata suora di clausura, ritirandosi nell’abbazia benedettina femminile dell’Isola San Giulio, sul lago d’Orta. Da allora, nel corso degli anni i due hanno trascorso insieme solo poche altre ore e per lo più hanno parlato al telefono, raggiungendo comunque un’intimità e un’amicizia di rara intensità. Romolo, in ogni caso, e nonostante varie sue relazioni occasionali, è ancora innamorato di lei, che adesso si chiama Suor Beatrice e non vuole che ci si rivolga più a lei col suo nome di battesimo.

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Giovanni Agnoloni
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