Fuoriuscite. Riflessioni su otto libri

FUORIUSCITE. RIFLESSIONI SU OTTO LIBRI

Fuoriuscite. Riflessioni su otto libri

di Giovanni Agnoloni

(articolo originariamente uscito su La Poesia e lo Spirito)

Nell’ultimo periodo mi sono reso conto che la parola d’ordine per me, in questa fase, è fuoriuscite. La vita spesso si svolge secondo schemi che nascono dall’abitudine, ma pone anche davanti alla necessità di rispondere a una chiamata autentica, che viene da dentro. E lo scarto tra i comportamenti consolidati e la piena adesione al sentiero vocazionale (qualunque sia la vocazione di ciascuno) passa per lo smaltimento di qualunque residuo di scorie provenienti dal passato.

Fuoriuscite 1

Coincidenza piuttosto singolare, questa mia non facile fase di salto quantico in avanti ha coinciso con l’uscita della mia traduzione ad oggi più impegnativa, L’isola dei condannati di Stig Dagerman (Ortica Editrice), capolavoro del Novecento svedese e opera emblematica di un pensiero profondo e contorto che cerca una vita d’uscita dall’angoscia. Secondo romanzo del giovane, geniale e tormentato autore scandinavo (1923-1954), appassionato interprete dei valori dell’anarchismo (ideologia libera da vincoli e retta sul solo imperativo della vicinanza agli ultimi), racconta la terribile vicenda di sette naufraghi (cinque uomini e due donne) su un’isola esotica disabitata e popolata da rettili, uccelli predatori e altri animali minacciosi, veri o frutto delle allucinazioni da fame, sete e sfinimento dei personaggi. Ognuno di essi, infatti, sovrappone alla drammatica esperienza del presente ricordi affioranti dal passato – scorie, appunto, grumi interiori che il sofferto confronto con la morte e la paura, il senso di colpa e una vasta gamma di altri sentimenti disarmonici fa emergere, urgendone uno smaltimento che si prospetta, in questo caso, cocente ed estremo.

Leggi tutto “Fuoriuscite. Riflessioni su otto libri”

Punto della situazione

PUNTO DELLA SITUAZIONE

Fare il punto della situazione” è un’espressione che mi è sempre stata antipatica. Come se uno dovesse seguire una tabella prestabilita in tutto quello che fa, quando invece le logiche dello spirito e della stessa fisica quantistica, che non a caso sono strettamente correlate tra loro, sono totalmente imprevedibili e impossibili da controllare. Tuttavia, almeno per il lavoro svolto tra luglio e agosto e per le prossime presentazioni de Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo Editore), proverò a farlo.

Punto della situazione
Leggi tutto “Punto della situazione”

Premio Traduttore 2023 e nuovi appuntamenti

PREMIO TRADUTTORE 2023 E NUOVI APPUNTAMENTI

Sono di ritorno da Ormea, dove ho ricevuto il Premio Traduttore 2023 dagli organizzatori del Concorso Letterario La Quercia del Myr, che ringrazio ancora per avermi scelto e per la splendida ospitalità in questo bellissimo borgo del cuneese. Qui un articolo uscito sulla stampa locale.

Premio Traduttore 4

Ho condiviso la serata, oltre che con i partecipanti e i lettori del concorso letterario – del quale è risultata vincitrice assoluta la scrittrice milanese Paola Varalli col romanzo Tira mòlla e messèda (edito da Todaro) -, con gli altri ospiti invitati per vari riconoscimenti, ovvero la direttrice artistica del Festival letterario savonese “Parole ubikate in mare” Renata Barberis (in rappresentanza della saggista e psicoterapeuta Gianna Schelotto, destinataria del Premio alla Carriera e impossibilitata a essere presente) e gli scrittori Franco Faggiani (Premio Montagna) e François Morlupi (premiato come Giallista).

Premio traduttore
Leggi tutto “Premio Traduttore 2023 e nuovi appuntamenti”
Giovanni Agnoloni
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.