PUNTO DELLA SITUAZIONE
“Fare il punto della situazione” è un’espressione che mi è sempre stata antipatica. Come se uno dovesse seguire una tabella prestabilita in tutto quello che fa, quando invece le logiche dello spirito e della stessa fisica quantistica, che non a caso sono strettamente correlate tra loro, sono totalmente imprevedibili e impossibili da controllare. Tuttavia, almeno per il lavoro svolto tra luglio e agosto e per le prossime presentazioni de Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo Editore), proverò a farlo.

Durante questa estate ho portato a termine, un po’ in Italia e un po’ in Portogallo, dov’ero andato per affinare il mio portoghese parlato, una mastodontica e difficilissima traduzione dallo svedese, per un libro che uscirà entro fine anno. Forse è stato il lavoro più impegnativo che abbia mai svolto, eppure di grandissima soddisfazione e di profonda risonanza con i miei stati emotivi e mentali, e dunque un importante aiuto alla mia evoluzione personale, da tutti i punti di vista – a ulteriore dimostrazione di come “fare il punto della situazione” lasci sempre il tempo che trovi, perché la vita è un flusso dalle dinamiche in costante movimento, e quello che conta è precisamente ciò che ci distingue dalle macchine e che l’intelligenza artificiale non potrà mai avere, ovvero la coscienza unita al libero arbitro, che potremmo sintetizzare come la consapevolezza della nostra direzione – preziose intuizioni sviluppate da Federico Faggin nel suo nuovo libro Oltre l’invisibile (Mondadori), che ho letto intorno a Ferragosto.

Nel frattempo, il 18 luglio era uscita per Ortica Editrice la mia nuova traduzione dallo spagnolo, La marea del tempo di Raúl Carlos Maícas, un diario intellettuale intenso e capace di introdurci ai segreti più intimi della quotidianità e della vita culturale di un piccolo angolo di entroterra iberico, Teruel (in Aragona) che in realtà è in sé tutto un mondo. Anche questo è stato un lavoro estremamente interessante (condotto anche con la supervisione del collega Alessandro Gianetti), ma che avevo iniziato una quindicina di anni fa, quando sembrava che dovesse uscire con un’altra casa editrice, che poi però chiuse per problemi economici. Circa un anno fa, dunque, l’ho ripreso per Ortica Editrice (per una pubblicazione avvenuta una con una sovvenzione dal Ministero della Cultura e dello Sport spagnolo) arricchendolo anche con varie note esplicative, e ne è risultato un libro godibile anche nella nostra lingua, e capace di avvolgere e attirare in quel mondo in modo seducente e affascinante.

Nel frattempo, sono anche andato avanti – giungendo praticamente a conclusione – dell’editing del mio nuovo romanzo, che uscirà a gennaio e che è anch’esso un lavoro che iniziai a scrivere molti anni fa, ancor prima della traduzione di Maícas, basato liberamente su fatti reali e poi riveduto, rimpolpato e perfezionato con l’esperienza dei tanti anni di scrittura che sono intercorsi. Sono felice del risultato, anche se manca ancora un ultimo giro di rilettura, e sono convinto che sarà un testo – e toccherà un tema (per ora segreto) – capace di coinvolgere tutti, per diversi motivi, e in particolare l’anno prossimo.
Infine, veniamo al punto della situazione inerente alle prossime presentazioni de Le rivelazioni del viaggio. Si comincia dopodomani in Toscana, ma lasciatemi essere più preciso.
Il 31 agosto alle ore 18 sarò a Vald’Ò La Vineria Letteraria, a San Quirico d’Orcia (SI) in via Dante Alighieri 81, con il libraio Antonio Cipriani e con Alessandro Brenno, esperto conoscitore della Via Francigena e autore de Il camminatore ubriaco sulla Via Francigena (ed. Epika) , nell’ambito del “Magnifico non festival sulla soglia”.

Il 5 settembre alle ore 18 a Cavandone (Verbania), presenterò il libro nella Chiesa della Madonna del Buon Rimedio, nell’ambito della rassegna “Aspettando LetterAltura”, con il Professor Gino Carissimi.

Nel mezzo, ci sarà un altro appuntamento italiano legato al mio lavoro di traduttore, che non posso ancora anticipare ma che vi comunicherò prossimamente.
Più avanti, Il 27 settembre alle ore 18,30, sarò alla Libreria “Libri e Persone” di Empoli (FI) (Via del Giglio 53) con lo scrittore e critico letterario Gianluca Garrapa, che mi ha già intervistato su Satisfiction e su Radio Punto Cascina.
Colgo l’occasione per ringraziare, oltre a Gianluca, anche i librai Fabio Cremonesi e Marta Menichetti della libreria “Libri e persone”, che avevano già ospitato Le rivelazioni del viaggio nella loro sede di Castelfiorentino, e naturalmente Antonio Cipriani di “Vald’Ò” e l’organizzazione di “Aspettando LetterAltura”.
Infine, unisco nei miei ringraziamenti tutti i librai, i curatori di rassegne, i giornalisti, i critici e i colleghi scrittori e traduttori che hanno letto, recensito e/o presentato questo mio libro, e naturalmente tutti i lettori che lo hanno apprezzato, e che – a quanto sento dire – per fortuna sono sempre più numerosi. E, ovviamente, Ediciclo e il suo ottimo ufficio-stampa per il costante sostegno dimostratomi.
In particolare, un grazie allo scrittore Franco Faggiani, che ha inserito Le rivelazioni del viaggio nella bibliografia al termine del suo volume Verso la libertà con un bagaglio leggero (Aboca Edizioni).
