Viaggiare tra molte sponde

VIAGGIARE TRA MOLTE SPONDE

Più volte, su questo blog, ho parlato di come il mio lavoro non contempli sostanzialmente “vacanze”. Eppure, col fatto che parto spesso per eventi, residenze letterarie e periodi di approfondimento linguistico all’estero, spesso la gente mi dice: “O che viaggi sempre? E quando lavori?”. Una volta me la prendevo, ora ci rido sopra. Per anni sono stato oggetto di battute e frecciatine varie da parte di chi mi voleva “insegnare” a fare un lavoro qualunque e sorrideva ironicamente sulle mie presunte velleità letterarie. Ora che la mia attività ha preso corpo, mi permetto di fare il mio gioco. E il mio gioco comprende lavorare incessantemente anche di sabato e domenica da almeno dieci anni a questa parte e viaggiare spesso, sì, ma sempre portandomi dietro il lavoro: meglio ancora, facendo del viaggio il mio lavoro e del mio lavoro il viaggio, seguendo il flusso delle epifanie e del richiamo dei luoghi.

Tutto questo, recentemente, è avvenuto tra molte sponde, mediterranee e atlantiche, e nelle prossime settimane continuerà a farlo. Tra il 20 e il 21 marzo il mio “viaggiare” mi ha portato nella sempre amata Maremma, a Grosseto, dove il mio nuovo libro Le rivelazioni del viaggio è stato oggetto di una splendida presentazione a cura di Pasqualino Casaburi presso la Galleria d’arte “Il Quadrivio” di Patrizia Zuccherini, nell’ambito della rassegna “Visibile e invisibile”. La discussione (nella foto di Guido Capirci), accompagnata dalle suggestive note dello handpan di Pasqualino, ha toccato gli aspetti salienti del libro, evidenziando soprattutto gli eventi e le situazioni apparentemente “strani” che costellano il percorso dell’esistenza, e dunque l’unico vero viaggio che tutti noi compiamo, rendendolo più interessante e “appetitoso”.

Viaggiare Grosseto

Queste stesse linee sono state approfondite nella presentazione del giorno dopo a Rosignano Solvay, patrocinata dall’A.N.P.I. di Rosignano Marittimo, con l’autore piombinese Tiziano Arrigoni, presso la sala-conferenze di Piazza del Mercato. Tiziano, da autentico “scovatore” di angoli nascosti e significativi in molteplici luoghi non solo italiani, ha colto molto bene le pieghe recondite del mio viaggiare, per come emergono nel libro. E ha, idealmente, creato un “ponte” verso ciò che, di lì a poco, sarebbe seguito su un’altra sponda, ben più lontana.

Viaggiare Rosignano
Un momento della presentazione di Rosignano Solvay

Il 24 marzo, infatti, sono partito per il mio già annunciato viaggio in Florida per una serie di lectures (che non so mai rendere con “lezioni”,”conferenze” o “incontri”, perché il primo suona troppo “a ganzo”, il secondo “da gasato” e il terzo lo fa sembrare come se fosse una cosa da poco, che non è assolutamente – per cui lo lascio in inglese e via) presso la Florida Atlantic University, su gentile invito dei Professori Emanuele Pettener e Ilaria Serra, docenti di Italiano e Studi Comparativi presso lo splendido ateneo pubblico floridiano che ha sede a Boca Raton.

Fin dall’arrivo le sincronicità – di cui nel mio libro si parla abbondantemente – mi sono state compagne. In attesa del trenino che dall’aeroporto di Miami va verso nord in direzione di Palm Beach, facendo sosta a Deerfield Beach e appunto a Boca Raton, mi sono messo a chiacchierare con un signore venezuelano residente in Cile e grande appassionato di libri – e, guarda caso, soprattutto di Tolkien, mio cavallo di battaglia -, la cui moglie è italiana e originaria (pensate un po’) di Portogruaro, la cittadina veneta dove ha sede la casa editrice Ediciclo.

Quindi c’è stato l’arrivo nella bellissima casa dei professori e amici, che mi hanno ospitato per tutta la settimana. A partire dal loro caloroso benvenuto, è iniziata una favolosa girandola di appuntamenti ed esplorazioni ricche di epifanie. Fin dal primo giorno, con un incontro con alcuni studenti d’italiano di livello avanzato, dove già abbiamo iniziato a parlare del mio lavoro, pur concentrandoci soprattutto sugli aspetti formali della lingua, per poi entrare, col secondo e il terzo giorno, nel pieno nell’attività, con due lunghe lectures sulle epifanie del viaggiare e, in specie, su quelle linguistiche, legate in particolare all’arte (perché tale è) della traduzione letteraria (nella foto, il gruppo dei partecipanti al secondo incontro della giornata) – fino a un incontro con la comunità locale presso il “Whole Food Market”, dove sono entrato ancor più profondamente a contatto con la vita del posto, sempre parlando del mio lavoro.

Tutto questo, intervallato da pacifici e rigeneranti momenti di esplorazione del campus e dei dintorni, in primis delle spiagge locali e dell’antico quartiere di Boca Raton, con ville risalenti a un secolo fa ma ancora bellissime. Ognuno di questi momenti, come ho ricordato in due interviste fattemi dai Professori Pettener e Serra in italiano e in inglese, ha portato con sé intense rivelazioni: in primis, proprio il contatto con la gente, che qui mi ha dato tantissimo perché mi ha mostrato un raro caso di perfetta compenetrazione tra l’ambiente accademico e quello intorno all’università: informale ma altamente competente il primo, sensibile e desideroso di conoscere e ampliare i propri orizzonti il secondo, come dovrebbe essere per ognuno di noi. Un ideale mélange di curiosità e passioni, oltre che di lingue, accomunato dal forte interesse per la cultura italiana ma per niente contaminato dall’ahimè frequente (e quanto mai inutile) nostalgia dell’Italia. Anche perché, diciamolo pure, in Florida si vive molto bene (nella foto, il Prof. Pettener sulla spiaggia di Deerfield Beach).

I giorni seguenti sono stati un’alternanza di lavoro (per lo più promozionale online, ma anche traduttivo, visto che continuo a tradurre dallo svedese, in questo periodo) e gite necessarie, in quanto non si capita in Florida ogni tre per due. Particolarmente interessante è stata quella a Miami Beach, carica -anche solo lungo il percorso – di innumerevoli risonanze cinematografiche (penso ai film con Al Pacino, con Tomas Milian e con Bud Spencer e Terence Hill), e “condita” da un clima non precisamente assolato, che per me è stato una benedizione, dato che odio il caldo, e mi ha riportato alla mente sensazioni già provate in Olanda (e ricordate in Berretti Erasmus, Fusta Editore) su spiagge estive coperte dal grigio e popolate dagli a me cari gabbiani (che, come ricordo in Rivelazioni, mi si manifestano sempre con qualche “sottotesto” letterario) – il che mi ha fatto riflettere sulla ricorrenza di immagini, visite e suggestioni legate al transito per questi luoghi, un paio di anni fa, dell’amico Marino Magliani, già ospite della FAU e residente appunto nei Paesi Bassi -. Le splendide facciate in stile Art Déco della nota promenade di South Beach hanno poi completato le ricche suggestioni del posto, ricollegandosi idealmente (sia pur con le debite differenze) alle case della parte antica di Delray Beach, più vicino a Boca Raton, che pure Emanuele mi aveva portato a visitare, e alle splendide residenze-giardino di Palm Beach, dove siamo andati domenica.

Viaggiare South Beach
Un tratto della promenade di South Beach (a Miami Beach), dalle facciate in stile Art Déco

Il “viaggiare floridiano” è stato poi completato da un bello spettacolo musicale per strumenti e voci presso il teatro della FAU, su musiche russe e non solo, con la Prof.ssa Serra impegnata in prima persona nel coro, e da una festa di compleanno in uno dei villaggi residenziali di Boca Raton, con una ricca popolazione multilingue che mi ha riportato ai tempi dell’Erasmus, e sia pur con una consapevolezza diversa da allora. In definitiva, la differenza è quella che passa tra Berretti Erasmus e Le rivelazioni del viaggio. Ovvero, tra la ricerca di un senso all’esistere in una vocazione e l’averlo già individuato e lo stare attuandolo. Ché poi, in definitiva, il messaggio epifanico più forte di questa esperienza americana è proprio questo: focalizzarsi costantemente su un fare consapevole, senza più inutili orpelli (e zavorre) di pensiero analitico, e senza più estenuanti (e improduttivi) dualismi/contrapposizioni.

Proprio in quest’ottica, ecco i nuovi appuntamenti in arrivo in Italia:

  • il 9 aprile alle ore 17,30 alla Biblioteca comunale E. Tribboli di Passignano sul Trasimeno (Piazza Trento e Trieste) con Elisa Moriconi
  • l’11 aprile alle ore 18 alla libreria Iobook di Senigallia (via Camillo Benso Conte di Cavour, 32) con Valeria Bellagamba
  • il 12 aprile alle ore 18 alla Ortolibreria di Jesi con Irene Bakkum
  • il 17 aprile alle ore 21 al Lettere Caffè-Salotto Letterario di Olivia Balzar, a Roma (Via San Francesco a Ripa, 100), con Giorgio Galli

Vi aspetto a ognuna di queste occasioni, che spero essere altrettanto propizie anche in termini di rapporti umani e spunti artistici quanto lo è stata l’esperienza in Florida!

Giovanni Agnoloni
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.