Tolkien, Natale e progetti

TOLKIEN, NATALE E PROGETTI

In questi giorni sto riflettendo su questioni come la cosmogonia del Legendarium di J.R.R. Tolkien in rapporto alla fisica quantistica e alla teologia cristiana. E nelle sere prima di Natale ho rivisto tutta la trilogia filmica del Signore degli Anelli. Inoltre, sto rileggendo il Silmarillion e l’epistolario di Tolkien (La realtà in trasparenza), oltre al suo saggio Sulle fiabe (in Albero e Foglia) – oggetto della sua Andrew Lang lecture dell’8 marzo 1939 alla University of St. Andrews in Scozia -, che sono stati tutti oggetto, insieme al volume bilingue a mia cura Tolkien. Light and Shadow (Tolkien. La Luce. e l’Ombra) (edito da Kipple Officina Libraria), della mia conferenza – insieme al Prof. Lorenzo Tanzini – del 20 dicembre all’Accademia del Poggio di Montevarchi (v. foto). Infine, saranno, sempre insieme a lui, oggetto di un analogo dibattito al centro culturale “Itaca” a Firenze il 4 febbraio 2026, cosa di cui ringrazio fin d’ora l’amico Paolo Ciampi (siete già tutti invitati).

Tolkien
La sala della conferenza su Tolkien del 20 dicembre 2026 all’Accademia del Poggio di Montevarchi

Per di più, questi spunti di riflessione mi stanno dando preziose idee per un mio nuovo progetto di saggistica, anzi per la verità per più di uno, sul mio tema preferito, il viaggio, sul rapporto con l’Altro e sulle dinamiche nascoste (ma concretissime) che legano tra loro mondo interiore e mondo esterno, che è come dire il mondo in cui viviamo e la sottile “Terra di Mezzo” energetico-spirituale che lo attraversa, e alla quale Tolkien, pur rifuggendo esplicitamente da qualsiasi allegoria, diede forma attraverso il suo universo fantastico. Anzi, mi viene da pensare – come intendo affermare nel mio contributo al volume Tolkien. La Luce e l’Ombra (un saggio breve dal titolo “Tolkien. L’Ombra della Paura e la Luce del Desiderio”), che, quando nella sua lettera n. 183 scriveva che la sua Terra di Mezzo era non un altro mondo, ma il nostro, semplicemente colto in un’epoca immaginaria, intendesse alludere a una dimensione archetipica (e quintessenzialmente – e quantisticamente – energetico-spirituale, appunto) che è il presupposto della nostra esistenza qui e ora, nell’oggi che abitiamo.

Tutte suggestioni consonanti con le informazioni più sottili ed elevate mi sono arrivate durante la Messa di Natale, col meraviglioso Prologo del Vangelo di Giovanni, che sono sempre più convinto che sia il vertice di tutte le letterature e le filosofie.

“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: “Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me”. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.”

Buone Feste a tutti!

Giovanni Agnoloni
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