Citazioni che fanno piacere

CITAZIONI CHE FANNO PIACERE

Ieri sera ho attraversato nuovamente la notte fiorentina raccogliendo impressioni ambientali risonanti con i miei nuovi lavori, ma anche con i precedenti. In particolare, penso a Viale dei silenzi e a Internet. Cronache della fine, che hanno nelle camminate notturne un proprio Leitmotiv interno. E, come per sincronicità, ecco che proprio due citazioni da questi libri escono stamani in una nuova e bella rubrica curata da Marino Magliani e Francesco Sasso per il blog Retroguardia, ovvero “L’Emporio dei Frammenti”. Grazie infinite a loro per l’ospitalità!

Citazioni 1

A questo link potete trovare il primo numero della rubrica, con le citazioni in questione, la prima delle quali (da Viale dei silenzi) ispirata dalle atmosfere di Varsavia, mentre la seconda (da Internet. Cronache della fine) proprio da una notte fiorentina (non a caso, metto qui alcune delle mie foto di ieri sera).

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Nazionale KO, parliamo di (vero) calcio

NAZIONALE KO, PARLIAMO DI (VERO) CALCIO

Concedetemi un post di calcio, perché ho finito da poco di scrivere un romanzo che ruota attorno a questo sport e sto tornando a occuparmene giusto adesso. Mi accingo infatti a leggere il nuovo romanzo di Marino Magliani e Marco Ferrari Sporca faccenda, mezzala Morettini (Atlantide Edizioni) e mi appresto a lavorare a un mio nuovo libro sul tema. E poi un po’ di diritto di parola ce l’ho anche per aver tradotto l’autobiografia di Arsène Wenger La mia vita in bianco e rosso (Baldini + Castoldi) (curiosamente, gli stessi colori originari della Fiorentina).

nazionale 1

nazionale 2

Del resto, il calcio – con buona pace degli indifferenti – è anche cultura (popolare) e società (Luciano Bianciardi ce lo insegna) e, soprattutto a certi livelli esaltanti, è quasi arte.

Appunto, a certi livelli, tipo quelli espressi ieri sera dalla squadra in rosso.

Con Italia-Spagna, abbiamo assistito non a una partita, ma a una corrida. E almeno noi italiani fossimo stati rabbiosi come il povero toro!

Vi dirò, un minimo “godo” (ma in realtà mi girano) per il risultato per e come è maturato, perché il mister Spaletti non ha voluto convocare il viola Bonaventura, credo per un fatto di età, mentre sarebbe stato utilissimo proprio per fare da cerniera tra difesa e attacco, cioè nella zona del campo dove siamo stati surclassati. Comunque anche il “gobbo” Locatelli (perdonate l’accento da tifoso della Fiorentina) sarebbe servito alla nazionale. E basta Jorginho, per carità! Sarà stato un giocatore di classe in passato, ma non ha più la capacità di gestire e ispirare, e di fatto è un uomo in meno, proprio a centrocampo (anche contro l’Albania non aveva fatto niente di trascendentale). Per tener testa a campioni assoluti come gli spagnoli serve qualcuno che tenti quanto meno di avvicinarsi al Pirlo che fu. O, se non altro, una barriera frangiflutti coi piedi almeno discreti. Insomma, per citare il vecchio Orrico, non pifferai, ma taglialegna (di quelli buoni).

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Giovanni Agnoloni
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