VIAGGIARE PER PROMUOVERE LIBRI, CULTURA E LIBERTÀ
Alcuni degli eventi di maggior successo di pubblico legati a Le rivelazioni del viaggio (Ediciclo Editore), finora, sono testimoniati dalle foto che allego qui.

Questo, per dire (anche in risposta alle recenti polemiche sul tema) che il lavoro, pur costoso in termini economici e di energie, di promozione di un libro alla fine rende, perché innesca un circuito di parole e di comune sentire attorno ai temi trattati nell’opera, che porta avanti la condivisione culturale e l’attività di chi scrive professionalmente.

Chi svolge questa attività lo deve riconoscere, perché oggi la Rete non basta, e gli stessi giovani (mi è stato confermato) si stanno stancando della tecnologia e desiderano (almeno, quelli non lobotomizzati) imbeversi di contenuti autenticamente culturali (e in quell'”autenticamente” riconosco una decisiva sfumatura di libertà-anarchia rispetto al pensiero unico dominante).

È necessario incontrarsi, leggere, toccare la carta e scorrerla con occhi meno stanchi di quelli schiavi dello schermo, per assorbire, riflettere, mettersi in discussione ed evolversi. È necessario viaggiare. Rinunciare a qualche inutile cena o serata in discoteca o fungibilissimo ammennicolo tecnologico e viaggiare, nel vicino e nel lontano, con spirito contemplativo e di comprensione di sé e del mondo.

Solo così si impara a coltivare la pace interiore, a diffidare delle propagande di (qualunque) regime e a bypassare il dualismo imperante, nella consapevolezza che tutto è uno; e sempre nella coscienza che, in questo viaggiare, potranno anche capitare degli (apparenti) flop – eventi con poco pubblico benché partecipe (mi è capitato in un paio di occasioni) -, ma che tutti, anche questi, sono utili, perché contribuiscono a quel virtuoso passaparola che è il frutto dell’imprenscindibile lavoro di grande umiltà che, nei limiti del possibile, un autore è chiamato a svolgere, mentre scrive e dopo avere scritto (umiltà, ribadisco, e zero modestia: la modestia non serve a nulla, l’umiltà è tutto, perché significa essere coscienti del proprio valore pur non togliendo la necessità della quotidiana diligenza e del diuturno “farsi il mazzo”).
Gli eventi promozionali relativi a Le rivelazioni del viaggio riprenderanno da fine agosto. Vi terrò informati.