LUOGHI LONTANI E SINFONIE ITINERANTI
Ogni tanto i miei percorsi interiori (onirici e non) mi portano a svegliarmi molto presto e a non riprendere sonno. Allora mi capita di affacciarmi dalla finestra del salotto e di contemplare la singolare bellezza di Via Bugiardini, la mia strada nella periferia fiorentina, che avevo già evocata nel racconto “Alleghe”, inserito nel concept-book di racconti Da luoghi lontani, uscito nel 2022 con Arkadia Editore e da me scritto insieme a Carlo Cuppini e Sandra Salvato.

Lì, lo stesso scenario che vedete in questa mia foto scattata oggi all’alba veniva descritto a notte fonda, ma identiche sono le assonanze con altri luoghi d’Europa che vi avevo colto, e che sembrano preludere al mio prossimo viaggio (presto vi dirò) e alludere ad alcuni dei luoghi (Berlino, Dublino, Barcellona, Lisbona) percorsi nelle passeggiate intrise di cinema, musica e letteratura che sono al centro del mio nuovo libro Sinfonie itineranti. In viaggio per l’Europa tra musica, cinema e letteratura (Jimenez Edizioni).
“Memorie della mia casa buia, immersa nella penombra lunare, nei riflessi blu-cenere di un paesaggio che fuori ormai è spento, non fosse che per la luce elettrica dei lampioni.
Notte fonda, con il sonno che tarda ad arrivare e qualche idea che chiede urgentemente di essere messa sulla carta.
Ma io vedo quella finestra, da una parte del salotto, e devo almeno andare ad affacciarmi un’ultima volta. Guardo la strada deserta, con la scuola media e il suo cortile illuminato da luci giallastre, che sembra una piazza di Berlino Est prima del crollo del Muro. Non passa nessuno e deve far freddo, anche se siamo ancora all’inizio dell’autunno.
C’è un che di cosmico e definitivo in questo paesaggio, quasi che le immagini color pastello dell’ultima ora del giorno si fossero spogliate dei loro abiti, rivelando, sotto, un’anima nuda.
L’onda lunga dei ricordi lontani e dei sapori che mi hanno lasciato in bocca nell’arco di tutta la vita mi aleggia ancora intorno. Sembra che la mia memoria sia pronta a riceverli.
Iniziano a giungermi delle immagini, come quando si riavvolge un nastro e ci si ferma in un punto a caso. Ripenso alle strade di Barcellona di notte, alle sue ampie avenidas vagamente inquietanti, ai larghi incroci che si aprono nel reticolo di strade senza fine che è la pianta di quella città.
Ripenso alla voglia che avrei avuto di perdermici, quell’estate del 2002 in cui ci andai, girando all’infinito, senza meta. Non potevo, perché non ero solo. Ma senza dubbio avevo voglia di anonimato, di invisibilità, di liquefarmi e mescolarmi con le cose: essere asfalto, statua, albero, artista di strada, fiume, e spalmarmi sulla realtà come un velo uniforme.
Ricordo poi Dublino, l’ultima sera della mia prima vacanza in Irlanda, nel 1998. Il tragitto lungo il Liffey, dal pub cosiddetto “più antico del paese” fino a O’Connell Bridge, con le luci dei lampioni mescolate all’eco dei suoni provenienti da Temple Bar, dietro un blocco di case. E mi viene anche in mente quella notte in cui, nei primi tempi del mio soggiorno irlandese, dovetti fare diversi chilometri a piedi, perché non trovavo nemmeno un taxi. Avevo chiesto un’informazione a un tipo buffo incrociato per caso e avevo scoperto che era fiorentino e bazzicava anche lui, come me, la biblioteca dell’Isolotto. Sorpreso dalla coincidenza, mi ero messo in marcia a cuor leggero lungo O’Connell Street e attraverso Parnell Square, con i marciapiedi percorsi da pacifici tifosi alticci del Celtic che aveva appena vinto contro la squadra locale. Ancora un pezzo di strada, quindi il fortunato incontro con un tassista che stava per staccare, una breve contrattazione e il passaggio fino a casa.
Ancora, mi ritorna in mente la quiete dell’Alfama a Lisbona, alla fermata dell’eléctrico numero 28, vicino al Miradouro de Santa Luzia, con il paesaggio che si apriva sul Tago e una sensazione di calma e di oceano che pervadeva il fresco notturno.”
(Giovanni Agnoloni, “Alleghe”, in G. Agnoloni, C. Cuppini, S. Salvato, Da luoghi lontani, Arkadia Editore, 2022, pp. 51-52)
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Presto annunceremo le prime presentazioni del nuovo libro, in Italia e fuori. Vi terrò aggiornati.