FINALE CHE SEGNA UN NUOVO INIZIO
Ieri ho rivisto credo per la quindicesima volta (ma senz’altro sbaglio per difetto) …altrimenti ci arrabbiamo! di Marcello Fondato, con Bud Spencer e Terence Hill, uno dei “miti” della mia infanzia, dell’adolescenza e anche di tutto il resto (svariati anni fa ne parlai su postpopuli.it, qui).

Inimitabile anche per i colori, che lo fanno sembrare una sorta di film-fumetto (o cartone animato) – secondo me il Quentin Tarantino di Pulp Fiction l’ha visto e studiato, come ha fatto con tanti altri film “secondari” del cinema italiano -, ha anche un finale tra i più ganzi che ricordi (“Ce la giochiamo a birra e salsicce?”… “Dove?”), che metto insieme (col dovuto rispetto) ad altri che mi danno il buonumore o addirittura mi esaltano, come il “Maledetti bastardi, sono ancora vivo!” di Papillon di Franklin J. Shaffner (forse il più grande di tutti) o quello del capolavoro di ironia di Woody Allen Io e Annie (“credo che corrisponda molto a quello che penso io delle relazioni tra uomo e donna, e cioè che sono assolutamente irrazionali e pazze e assurde, ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova”), o ancora (splendido) lo “…spero!” alla fine de Le ali della libertà di Frank Darabont, o lo schiaffo liberatorio al capo stronzo di Alberto Sordi in Una vita difficile di Dino Risi.
Leggi tutto “Finale che segna un nuovo inizio”