FIERA DI ROMA 2025
Alla fiera di Roma Più Libri Più Liberi quest’anno per me è stata una due-giorni molto intensa, nella quale gli incontri e i progetti si sono susseguiti con tanta velocità che non ho potuto approfondire granché gli eventi in programma. L’impressione comunque è stata quella di una kermesse molto frequentata, con numerose scolaresche (com’è tipico dei primi giorni di fiera) e molti lettori. Non saprei dire quale possa essere stato l’andamento delle vendite, ma la sensazione generale è che l’editoria, sia pur in tempi difficili, sia ripartita e sia molto combattiva. Mi auguro che questo sia il segno di come, nonostante la propaganda in atto sull’Intelligenza Artificiale, si stia “tornando al vinile” anche nel campo dei libri.

Venendo a me, non posso farvi molte anticipazioni, se non che a fine febbraio uscirà il mio nuovo libro, un diario di viaggio “filosofico”, e stiamo iniziando a parlare in concreto della promozione nel corso del 2025. E un’altra cosa: arriverà un finanziamento per un’altra, importante traduzione dallo svedese.
Ma ripeto: la Fiera di Roma è stata una girandola talmente assorbente che potrei paragonarla a un magma denso di idee e percorsi da approfondire, e che approfondirò fin da subito, pur portando avanti il tanto lavoro di revisione di miei testi e mie traduzioni in corso in queste settimane.

Dal mio punto di vista, comunque, ieri “Fiera di Roma” (nelle due mie prime foto, uno dei corridoi con gli stand e un dettaglio della copertura della Nuvola) ha significato anche un sia pur rapido (e alquanto stressante, visto il casino) percorso attraverso la città. Dalle avveniristiche soluzioni architettoniche di Massimiliano Fuksas alla Nuvola, sono passato a varie istantanee della Roma storica e cinematografica. Via Panisperna, fucina della fisica italiana, Piazza di Monte Citorio e Palazzo Chigi, la Galleria oggi intitolata ad Alberto Sordi (luogo di ambientazione di parte del suo film Polvere di stelle e di Borotalco di Carlo Verdone), Via Rasella, Piazza Barberini con la Fontana del Tritone e una rapida occhiata alla felliniana Via Veneto (dopo aver già lambito la Fontana di Trevi de La dolce vita). Per finire, lo stesso scorcio dei negozi antichi fuori dalla Stazione Termini che fotografai un anno fa pensando a Pier Paolo Pasolini, a cui ho idealmente dedicato il mio nuovo romanzo (al momento inedito) La via dell’altrove.

Un grazie speciale agli amici e collaboratori che ho incontrato nella capitale. Adesso torno all’ultima revisione della mia nuova traduzione dallo spagnolo di un libro di Amir Valle che uscirà in primavera, oltre che dei miei due noir concatenati L’uomo del passato e Ladro di stanze. Tra l’altro, presto vi seguirà un terzo atto, ambientato in gran parte proprio a Roma.
