Viaggio in Italia con Shelley

VIAGGIO IN ITALIA CON SHELLEY

Martedì 17 settembre alle ore 18, presso la residenza letteraria e centro culturale “Itaca” (Via di San Domenico 22, Firenze) del giornalista e scrittore Paolo Ciampi, sede della casa editrice I Libri di Mompracem, si terrà un incontro sul tema dell’articolato viaggio in Italia del poeta inglese Percy Bysshe Shelley, avvenuto tra il 1818 e il 1822, attraverso le immagini e le suggestioni poetiche del volume La bella giornata. In viaggio in Italia con Shelley scritto da Tiziano Arrigoni e Laura Chalar (e edito da La Bancarella nel 2022). Avrò il piacere di condurre la discussione intervistando l’Autore, che sarà presente sul posto, mentre l’Autrice si collegherà in video dall’Uruguay.

Viaggio in Italia

Il saggio presenta riflessioni suggestive e approfondite di Tiziano Arrigoni, saggista e docente, sui luoghi toccati dal poeta romantico e dalla seconda moglie Mary Shelley (la creatrice di Frankenstein) nel loro peregrinare italiano tra Milano, il lago di Como, Firenze, Pisa, Livorno, Bagni di Lucca, Ravenna, Venezia, i Colli Euganei e Roma, fino all’ultima dimora di Percy Bysshe Shelley a Lerici, prima del viaggio in mare in cui il poeta naufragò nel luglio del 1822, e al ritrovamento del suo cadavere sulle spiagge di Viareggio.

Di ogni luogo vengono descritti sia gli alloggi (ove ancora esistenti) presso cui i due coniugi (insieme alla sorellastra di lei Claire) e i figli piccoli (morti, peraltro, durante il viaggio) soggiornarono, sia molte curiosità sugli stessi, legate anche ad altre figure del romanticismo inglese, come il celeberrimo poeta George Byron, che incrociarono varie volte (tra l’altro, perché padre della figlia di Claire).

Grazie a questi spaccati d’ambiente, resi più vividi da pagine di prosa poetica di Laura Chalar (poetessa e traduttrice), che si cala nel punto di vista di Shelley e della moglie, si penetra in profondità nei vari “spiritus loci” di quell’Italia ideale che alimentò nell’Ottocento il mito del Viaggio in Italia (il cosiddetto “Grand Tour”) soprattutto per i ricchi turisti inglesi amanti della poesia, dell’arte e della natura.

Giovanni Agnoloni
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